Il giorno dopo il referendum, in cui 25 milioni di italiani hanno affermato il principio dell’acqua bene comune, il Consiglio regionale di Puglia produce un risultato importante in questa direzione, approvando a maggioranza il disegno di legge ‘Governo e gestione del Servizio idrico integrato - Costituzione dell’Azienda pubblica regionale ‘Acquedotto pugliese (Aqp)’ che trasforma l’Aqp da società per azioni a ente pubblico. Oggi l’azionista unico è pubblico ma rimane una società per azioni che opera con le regole del diritto privato; vogliamo sgomberare il campo da qualunque ipoteca di privatizzazione e per questo stiamo mettendo in sicurezza il futuro Acquedotto Pugliese, trasformando la sua natura giuridica, rendendolo di proprietà del popolo pugliese e ripubblicizzandolo.
Dopo la consultazione referendaria, siamo stati i primi in Italia a legiferare sulla gestione pubblica del servizio idrico, iniziativa questa che risponde alla meravigliosa domanda di cambiamento e di difesa dei beni comuni che si è espressa nei referendum e che da un senso profondo all’operato del mio governo, al mio impegno e alla mia militanza.


