Le parole di Berlusconi sono l’immediata conferma - se mai ce ne fosse stato bisogno - dell’intenzione del Governo di voler prendere in giro gli italiani, calpestando, in modo arrogante e cialtronesco, il loro diritto ad esprimersi su una questione, come quella dell’energia nucleare, da cui dipende la sicurezza ambientale e la sopravvivenza delle generazioni future del nostro Paese.
Dopo questa aperta dichiarazione d’intenti del governo al limite dell’imbroglio, ci auguriamo che la Corte di Cassazione ne tenga conto al momento di valutare la sopravvivenza del quesito referendario.
E’ quanto mai evidente che a questo punto il 12 giugno si andrà a votare e il popolo italiano si esprimerà democraticamente su nucleare, acqua pubblica, legittimo impedimento.


