Berlusconi ha rilanciato il Piano per il Sud, presentato dal ministro Scajola: a un mese dalle elezioni regionali la percezione dell’effetto catastrofico delle politiche del governo di destra sul Mezzogiorno d’Italia produce l’ennesimo annuncio, l’ennesimo spot pubblicitario. Ecco il piano per il Sud di un governo che è contro il Sud. Un governo che ha soffocato questa parte dell’Italia, che ha rastrellato risorse dal Sud per rispondere anche ai problemi del Nord, per rispondere talvolta elettoralisticamente alle domande del corpo elettorale del Nord. Una operazione che si è reiterata nel corso del tempo e che ha avuto episodi odiosi. Gli ammortizzatori sociali per rispondere alla crisi economica sono stati finanziati con le risorse del Mezzogiorno d’Italia e in più abbiamo subito il congelamento di tutte le altre risorse, per esempio del Par-Fas di cui da un anno non vi è più traccia: la Puglia ha 3 miliardi e 100 milioni di euro bloccati, ed è una infamia, per ragioni elettorali. E siamo ora al tentativo di scippare le regioni dell’Obiettivo convergenza delle programmazioni che sono costate sudore e sangue, dal punto di vista della concertazione con le forze sociali, perché si dice ‘bisogna riprogrammare’, ovvero bisogna buttare a mare ancora per lungo tempo altre risorse che invece sarebbero indispensabili per affrontare i nodi drammatici della crisi. Sono davvero esterrefatto perché tutto questo è frutto soltanto di improvvisazione, dilettantismo, elettoralismo, una cultura della propaganda. E sporadici interventi positivi non cambiano il segno a questo presunto e ineffabile Piano per il Sud che è una mascherina per coprire il volto che è contro il Sud.


