Ho inviato una lettera di sostegno a Sandra Bonsanti di Libertà & Giustizia, che ha organizzato per oggi una manifestazione, “Dimettiti. Per un’Italia libera e giusta”, cui partecipano anche Roberto Saviano, Gustavo Zagrebelsky, Umberto Eco.
Ecco la mia lettera:
“C’è bisogno di un sussulto. Un sussulto perché questa povera Nazione oggi è tramortita, è un Paese in ginocchio dal punto di vista sociale.Un sussulto perché questa povera Nazione ha un governo che assomiglia sempre più ad altri governi del Mediterraneo, con un premier che esprime sempre più apertamente il proprio disprezzo verso il potere giudiziario e il potere legislativo. Con un premier che si barrica dentro al Palazzo del potere.
Non potrò essere con voi poiché sarò a Bari ad un incontro pubblico insieme ad uomini e donne di un’altra generazione, quella dei partigiani, che hanno sacrificato la propria gioventù per esigere anch’essi un Paese libero e giusto.
Sono convinto che ciò che condannerà Berlusconi, non sarà la triste e squallida vicenda di Ruby e delle altre ragazze ai festini, chi lo condannerà saranno i coetanei di Ruby, quei ragazzi e ragazze che oggi non hanno un futuro. Ecco, pensare che un’intera generazione per immaginare il proprio futuro debba prostituirsi: questo è il vero scandalo del Berlusconismo!
E’ davvero giunto il momento, allora, di dire basta e di aprire il cantiere dell’alternativa, questo popolo ricarichi le pile alle forze politiche dell’opposizione: ieri i metalmeccanici, il giorno prima ancora gli studenti, oggi voi, fra una settimana le donne che vedono offesa la propria dignità. C’è tutta un’Italia che non ne può davvero più.


