Che il sistema della formazione pubblica fosse nel mirino del governo, lo avevamo ben chiaro dal momento in cui la Gelmini ha presentato la sua contro-riforma. Ma gli attacchi che Berlusconi riserva agli insegnanti in queste ore, nel suo classico stile da showman televisivo, è la riprova del tentativo di smantellare la formazione pubblica nel nostro paese. Berlusconi è convinto di avere doti da grande pedagogo e gli insegnanti che considera adeguati per educare le giovani generazioni sono Lele Mora, Fabrizio Corona ed Emilio Fede. La pedagogia di Berlusconi è la pedagogia di Ruby, che è diventata un pezzo importante della demagogia dei nostri tempi.
La stessa Gelmini non è un’incapace ma persegue un disegno organico. Il linguaggio di Berlusconi nei confronti delle donne e la riforma Gelmini sono parti dello stesso mondo culturale, dello stesso modello di società: la scuola e l’università sono scomparse dal centro della scena sociale, si sono aziendalizzate e quindi non educano più alla società, ma al mercato. Si vive in una grande azienda e la scuola viene soppiantata dalla cattedra del trash televisivo dei reality e dagli show poveri di un premier, più adatto all’avanspettacolo che alla guida del paese.


