Italia Wave Love Festival nell’estate 2011 si trasferisce in Puglia, a Lecce, nella terra dove finisce la terra. È una straordinaria occasione di movimentazione di giovani e di musica, è un’accelerazione su quel percorso che ha portato la Puglia a scegliere l’investimento in cultura perché è l’unico che ci possa garantire l’accesso al futuro. Io non mi vergogno di investire in cultura e sono orgoglioso di farlo durante un periodo di crisi.
Non è uno scippo, dopo 25 anni, all’amica Toscana ma solo la volontà degli organizzatori di sperimentare il festival in luoghi differenti, la volontà di andare incontro alla Puglia e non di fuggire dalla Toscana. Abbiamo liberato l’agenda della regione Puglia di numerosi eventi figli del provincialismo e del folclorismo. Abbiamo irrobustito il festival della Valle d’Itria, abbiamo investito nella Notte della Taranta, abbiamo appena concluso il festival internazionale di cinema, il Bifest. C’è una scelta di modello di sviluppo culturale ed economico alla base di queste tappe che ci ha portato in questi anni anche a disseminare il territorio pugliese con ben 169 laboratori urbani. Altrettante città pugliesi, grazie ai laboratori urbani, sono dotate di un luogo organizzato di vita giovanile. La manifestazione, che attraverserà le piazze salentine, dalla mattina alla notte, dal 14 al 17 luglio prossimi, è un importante investimento in cultura che per noi significa investire in nuovi cicli produttivi che sono ossigeno per il mezzogiorno d’Italia.


