Non ci penso neanche lontanamente di fare un passo indietro sulle primarie. Le primarie sono l’unico strumento che io conosco, grezzo ma efficace, per far vivere il centrosinistra come un processo di partecipazione democratica, allargata, popolare. Molto spesso il centrosinistra ha una coalizione ma non un’anima. E le primarie possono essere l’anima che le manca.
Ho fatto il nome di Rosy Bindi perché quello è l’unico caso in cui si capisce che si sta facendo una coalizione ed eventualmente un governo che ha obiettivi limitati per una fase provvisoria. Ho preso sul serio quella che veniva indicata come una necessità nazionale. Partire dallo stato di emergenza democratica del nostro paese e immaginare la necessità di una fase di transizione dentro a una coalizione molto larga che si impegni a rimuovere le macerie di questa cadente seconda Repubblica.
L’esecutivo che nascerebbe avrebbe però un recinto e un respiro limitato, tanto che ripristinato con la collaborazione di tanti un quadro di regole democratiche, poi non si può stare tutti insieme perché ad esempio Fli ha una strategia rispettabile ma è un competitor.
Proporre il nome del presidente del Pd non è proporre me stesso. Vuol dire che non ero prigioniero delle mie ambizioni personali; per una volta non ho detto la parola primarie e ho accettato il discorso che mi veniva proposto. Ma se il discorso è serio, il recinto e il suo respiro sono questi, altrimenti vuol dire che qualcuno sta imbrogliando. E non sono certamente io.
Abbiamo bisogno di una nuova fase politica e abbiamo l’urgenza di recuperare l’orgoglio di poter vivere in un paese democratico, libero che consenta ai cittadini, alle giovani generazioni e alle donne di vivere all’altezza dei propri sogni. Abbiamo la necessità di recuperare un sentimento unitario, soprattutto nell’anno del 150° anniversario dell’unità nazionale, che oggi trova ostacoli e inciampi proprio per parte di chi è al governo.
Noi in Puglia il 17 marzo faremo festa e speriamo che l’Italia faccia festa per il tricolore, per la patria e che faccia festa alla Lega.


