nichivendola - 2010

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Appello: Nichi ha già vinto

Autore: redazione

di Vincenzo di Tria
Sindaco PD di Terlizzi (BA)
Sono convinto che la vittoria di Nichi in questa seconda sfida con Francesco Boccia sia già scritta da tempo. L’ha scritta lo stesso PD con la sua balbuzie e le sue contraddizioni, e la suggellerà il popolo delle primarie nella giornata di domenica; dopo di che bisognerà cantare il requiem ad una classe politica che ha perso la capacità di percepire gli umori, i sentimenti e i risentimenti del proprio elettorato.
Facciamo un passo indietro alle primarie di ottobre per la scelta del segretario regionale del PD: tutti tre i candidati (Blasi, Emiliano e Minervini) si professano convinti sostenitori del governatore Vendola e si impegnano pubblicamente a sostenere la sua ricandidatura per le imminenti elezioni regionali. Vince Blasi e la musica cambia, si comincia a parlare di Michele Emiliano come candidato alla carica di governatore, nonostante la sua recentissima elezione a sindaco di Bari, e consapevoli che una sua candidatura significherebbe tornare al voto nella città capoluogo appena riconquistata, una follia che sgomenta il centrosinistra pugliese; lo stesso Emiliano si affretta a smentire con frasi inequivocabili del tipo “sputatemi in un occhio se mi candido”, ma da Roma si rafforza l’idea che lui sarebbe l’unico a tener salda la stramba alleanza con l’UDC (che intanto in altre regioni si accorda col centrodestra). All’improvviso, e senza alcuna consultazione dell’assemblea regionale, Sergio Blasi candida il sindaco di Bari che accetta, ma prima, indovinate un po’, bisognerà porre mano alla legge elettorale regionale che gli impedirebbe di reggere Bari e contemporaneamente correre per la carica di presidente della regione Puglia. Ed ecco che il partito che a Roma si batte contro le “leggi ad personam”, in Puglia tenta di cucire su Emiliano l’abito legislativo, tra i mugugni e lo sconcerto della base del PD. Non si può fare: troppo complicato e poi il partito è in rivolta e chiede a gran voce la convocazione dell’Assemblea Regionale per discutere del cul di sacco in cui ci si è cacciati. Ma ecco che scende in campo Massimo D’Alema, già all’opera da Roma sul problemaccio pugliese, il tema è: come fare a perdere la Puglia?
L’ordine è allargare all’UDC, costi quel che costi, anche immolando uomini fidati e competenti, ed ecco che scompare Emiliano e scende Francesco Boccia, direttamente indicato dalla segreteria romana come la vittima sacrificale più adatta (ha già perso una volta con Vendola e quindi è già abituato alle scottature).
In tutto questo farfugliare i cittadini pugliesi e ancor più gli elettori del PD si sono più volte chiesti che senso ha tutto questo? Perché non si ricandida un presidente che ha ben governato, per stessa ammissione del PD, cambiando il volto della Puglia e facendola diventare, con l’apporto del PD e dei suoi assessori in giunta, la regione più competitiva del meridione d’Italia. Ma si sa, dalle nostre parti si dice “attacca il ciuccio dove vuole il padrone”, e il “ciuccio” Vendola va attaccato al palo, non deve correre questo giro perché così vuole quello che sembra essere il “padrone” del momento, Massimo D’Alema, che ha ben altri progetti per la Puglia, ma quali? Qual è il programma per le prossime regionali? Qual è la piattaforma programmatica su cui lavorare con l’UDC? Quali sono i punti di contatto con il partito di Casini e perché corre in altre regioni col PDL? Siamo sicuri di andare d’accordo con un alleato che la pensa in modo molto diverso da noi su tanti temi all’ordine del giorno della politica nazionale e regionale? Senza l’UDC si perde? E se perdessimo ugualmente per debolezza di uomini e programmi?
In tutta questa confusione l’unico che ha mantenuto compostezza e coerenza è stato Nichi Vendola, fermo nella sua decisione di candidarsi e di continuare a dare battaglia per le cose in cui crede, che sono poi le cose in cui credono gran parte degli elettori di centrosinistra: lotta al precariato e nuove politiche giovanili, salvaguardia dell’ambiente ed incentivazione delle energie alternative, chiusura al nucleare e alle trivellazioni sulle coste pugliesi, salvaguardia dell’acqua pubblica, efficientazione delle reti di trasporto, tutela e sviluppo armonico del territorio, nuove politiche sociali, ecc. L’ha fatto bene in questi anni? La Puglia dopo la Lombardia è la regione che ha visto crescere di più il Prodotto Interno Lordo ed è la regione che ha totalizzato il maggior incremento dei flussi turistici.
Certo, Nichi ha “toppato” sulla sanità ed ha peccato di presunzione in più di un’occasione, ma resta un politico lungimirante, coerente e pulito, una merce rara nel panorama attuale della politica italiana. È per questo che viene apprezzato dal popolo del centrosinistra (e non solo), che è diverso dall’elettorato berlusconiano e non ubbidisce agli ordini di scuderia se gli obiettivi sono contraddittori e poco trasparenti.
È per questo che sono convinto nella vittoria di Nichi e sono fiducioso anche nella sua riconferma come governatore. Con programmi chiari ed una linea ferma possiamo vincere bene e governare anche meglio da marzo in poi. La Puglia può continuare a crescere da domenica in poi.


8 Settembre 2010 / autore: Nichi

Post: Calci negli stinchi ai lavoratori

La decisione di Federmeccanica di disdettare il Contratto Nazionale dei metalmeccanici è un errore che non aiuterà le imprese, non aiuterà la Fiat né Marchionne. [...]Continua >


8 Settembre 2010 / autore: redazione

Articolo: Financial Times incorona Nichi

In un articolo apparso ieri, il Financial Times, primo quotidiano economico anglosassone, incorona Nichi come leader del centrosinistra, definendolo vera spina nel fianco di Berlusconi. [...]Continua >


8 Settembre 2010 / autore: redazione

Video: Una nuova stagione per l’Italia

Ieri sera, all'interno della Festa Nazionale del PD, Nichi si è confrontato con Rosy Bindi su Una nuova stagione per l'Italia.

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7 Settembre 2010 / autore: redazione

Video: Se non ora…

Oggi Nichi è stato ospite in videochat de LaStampa.it dove ha risposto alle domande dei lettori intervistato da Marco Castelnuovo.
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7 Settembre 2010 / autore: redazione

Post: Primarie a ottobre

Intervista a Nichi sullo sgretolamento del centrodestra, il ruolo della sinistra, la necessità delle primarie.
Leggi l'articolo da La Gazzetta del Mezzogiorno del 7 settembre 2010.
Di Bepi Martellotta