Penso che sia inaccettabile l’idea che al dissenso legittimo delle popolazioni della Val di Susa alla Tav si debba rispondere con la violenza, con la repressione. Chi ha la responsabilità di non aver saputo interloquire e ascoltare le ragioni di chi sta difendendo il proprio territorio e le proprie comunità oggi non può cavarsela con scene rapide di guerra in Val di Susa.


