Il Governo Berlusconi vuole deturpare il mare delle Isole Tremiti, un tesoro per la nostra Regione e per il paese intero, con un progetto che mette in pericolo il turismo, la salute dei cittadini e la pesca. Il Comitato Nazionale Valutazione d’impatto ambientale ha difatti espresso parere favorevole alle perforazioni esplorative nel mare delle isole, a 12 chilometri dall’arcipelago e a 11 dalla costa, per la ricerca del petrolio. Dopo Monopoli, la nuova centrale AGIP di Taranto, quella di Edipower a Brindisi, le leggi sulle energie rinnovabili, sulle aree protette e sulle industrie a rischio di incidenti rilevanti, sul rigassificatore di Brindisi, anche in questo caso il Governo vuole esprimersi in totale discontinuità rispetto alla volontà della Giunta Regionale.
Mi auguro ci sia un passo indietro da parte del Ministero dell’Ambiente perché il nostro modello di sviluppo è un altro: mette al centro le energie rinnovabili, la qualità dell’aria, la tutela dell’ambiente, della costa e del mare. Faremo tutto quello che ci è consentito per proseguire su questo cammino, impedendo scempi e devastazioni ambientali.


