Questa mattina abbiamo firmato 14 Pirp, i programmi integrati di riqualificazione delle periferie, che riguardano in tutto 120 Comuni della Puglia per un investimento di fondi pubblici che ammontano a 210 milioni di euro, con una forte integrazione di investimenti privati, per una mobilitazione complessiva di oltre un miliardo e 700 milioni di euro. Ne mancano ancora pochi all’appello per concludere un lavoro gigantesco che ha rinnovato sia lo stile della pianificazione urbanistica, sia di quello del rapporto tra pubblico e privato. Nel rapporto con il privato, ad esempio, si riscrivono le logiche finora attuate, privilegiando non i divieti ma la collaborazione. I Pirp sono inoltre un esempio di pianificazione non verticale, ma orizzontale, basata sulla collaborazione con i cittadini. Realizzeremo il restyling delle periferie copianificando il tutto con i residenti, ponendo l’accento su temi fondamentali: il risparmio, l’efficentamento energetico e il diritto alla casa per tutti.
Al centro di questo programma c’è il tema del diritto alla casa per chi ha redditi al limite della povertà e per le giovani coppie. È un piano che mette al centro, in maniera importante, questo fondamentale diritto costituzionale, oltre al diritto di avere bellezza dove finora c’è stata bruttezza e incuria.


