Cioò che è avvenuto a Reggio Calabria con l’attentato al Pg Di Landro, dimostra ancora una volta che nei confronti della criminalità organizzata non è possibile abbassare la guardia, anzi occorre che lo Stato investa ancor più in uomini, teconologie e risorse ulteriori. Quando magistratura e forze dell’ordine colpiscono a fondo i santuari dei clan della ‘ndrangheta e i loro patrimoni, come sta avvenendo da un po’ di tempo in Calabria, ecco la loro reazione rabbiosa e disperata.
Ai magistrati e agli inquirenti calabresi va tutto il nostro sostegno in questa battaglia per la libertà.


