L’appello del procuratore Laudati che ha parlato della necessità della costruzione di una legalità organizzata contro una criminalità organizzata è assolutamente condivisibile. L’idea di un’antimafia sociale che collabori con l’antimafia investigativa è la sintesi felice di un lavoro di condivisione che occorre fare sul territorio e che qui in Puglia stiamo cercando di portare avanti. Solo cambiando il tessuto sociale, solo intervenendo sull’educazione dei nostri figli, declinata alle regole civili e alla solidarietà, e alimentando quel sentimento di decenza che non può più consentire alle mafie di imperare, solo così possiamo immaginare di battere l’organizzazione criminosa a tutti i suoi livelli. Naturalmente è indispensabile l’azione investigativa e repressiva fatta di arresti, di operazioni di polizia, di confische di beni, di retate e di sequestri. E il colpo assestato questa mattina con l’arresto di uno dei più pericolosi boss del barese è certamente una tappa importante che testimonia l’ottimo lavoro fatto dalla procura di Bari.


