C’è un’Europa di cui bisogna vergognarsi, un’Europa che pratica illegalità e che convive con i fantasmi del passato, un’Europa miope e piccola che ha paura di allargarsi e di abbracciare la Turchia, questa è anche l’Europa di Sarkozy che espelle i rom. Un’Europa di potenti che odia le banlieue che essa stessa produce. Ma c’è anche un’altra Europa. Quella che in questi giorni si sta riunendo ad Otranto, è un’Europa che mi piace perché ha uno sguardo aperto e lucido, in grado di mettere a fuoco l’intero mosaico della criminalità organizzata nella sua dimensione globale.
È l’Europa di cui parla FLARE (Freedom Legality and Rights in Europe) associazione europea in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata che ha organizzato ad Otranto, nella città che accoglie il punto più a est d’Italia, il primo Forum internazionale per i giovani “OLE-Otranto Legality Experience” dedicato al tema delle economie illegali, della criminalità organizzata e della globalizzazione finanziaria.
Sono particolarmente orgoglioso perché dal 2011 la Puglia ospiterà anche una Summer school, in collaborazione con le università pugliesi e italiane. E non sarà, vi assicuro, un evento retorico o una sfilata di divi. È importante agganciare l’Europa che ha occhi per guardare perché la capacità dello sguardo è un fatto politico. Quando il procuratore Laudati ci aiuta a ricostruire la visione dei fenomeni criminali in Puglia, lo fa offrendoci la visione d’insieme, il mosaico e non i piccoli tasselli. Occorre su questi temi uno sguardo lucido. Per molto tempo è stato obnubilato. E noi qui in Puglia vogliamo ricostruire una macchina ottica per costruire un’altra Europa.
Guarda il video della conferenza stampa di oggi su Flare.


