Sono preoccupato per la notizia della chiusura dello stabilimento Alenia Aeronavali di Brindisi. La ricollocazione delle maestranze annunciata dall’azienda non è in grado di risolvere il problema dell’impoverimento industriale di Brindisi. Alenia Aeronavali rappresenta un po’ la culla della storia dell’Aerospazio pugliese. Non posso non rimanere impressionato di fronte alla circostanza che ciò accada mentre l’attenzione delle istituzioni regionali è altissima nei confronti del settore aerospaziale. La Regione attraverso Contratti di Programma e Programmi Integrati di Agevolazione della nuova programmazione, ha mobilitato investimenti del settore per più di 225 milioni di euro grazie ad agevolazioni pubbliche per quasi 71 milioni di euro. In questa strategia, partner strategico è Alenia. Presupposto delle azioni di accompagnamento è che non ci siano restringimenti della base occupazionale - anche mascherati - e che l’impresa dimostri voler investire nell’arricchimento produttivo dei siti pugliesi. La notizia della chiusura dell’impianto sembra incompatibile con questa strategia di azione. Chiederemo notizie ad Alenia in ordine ai suoi programmi di sviluppo, mentre ho chiesto che la task force regionale si attivi immediatamente per aprire un tavolo con istituzioni locali e con i sindacati.


