Nichi Vendola ha aderito alla campagna promossa da La Repubblica La legge è uguale per tutti, a cui finora hanno aderito online oltre 60mila cittadini italiani, in cui si chiede al Premier di accettare di difendersi nei suoi processi, senza alcuno scudo, impedimento e impunità. Ecco la lettera di Nichi al quotidiano:
Cari amici de La Repubblica,
qualche settimana fa parlando con la Repubblica di Bari affermavo che da anni il dibattito politico nazionale sulla giustizia è paralizzato dai politici e dalle classi dirigenti che tentano di fuggire dal lavoro dei magistrati.
Mi fa sorridere tutta questa discussione, ieri sul processo breve, oggi sul lodo, domani sul legittimo impedimento.
Una falsità assoluta: c’è qualcuno che vuole un processo assolutorio per il presidente del consiglio e la classe dei potenti, una sorta di condono, come dimostra anche la vicenda Cosentino. Una classe di potenti che invece sbatte i pugni davanti all’universo dei poveri cristi.
Berlusconi non vuole un processo lampo, vuole semplicemente un lampo sul suo processo, in modo tale che lo polverizzi.
Ecco perché a poche settimane da queste mie affermazioni, le trovo ancora più attuali.
Ecco perché aderisco volentieri al vostro appello.
Cordialmente
Nichi Vendola, Sinistra Ecologia Libertà


