Bisogna essere grati alla Cgil per aver messo in campo, domani 6 settembre, lo sciopero generale, forma più alta di espressione di una immensa e positiva volontà di cambiamento.
L’assalto volgare della destra e del governo Berlusconi-Tremonti contro i diritti, le tutele, i redditi del mondo del lavoro, l’assalto ai ceti medi e popolari ha bisogno della mobilitazione di tutte le forze sociali e di tutti i protagonisti della vita civile del nostro Paese.
Sarebbe auspicabile che questa ribellione di popolo fosse il terreno di ricostruzione dell’unità sindacale.


