nichivendola - 2013

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Post: Sui rifiuti responsabilità.

Autore: redazione

Pubblichiamo la lettera che Nichi Vendola ha inviato ai Presidenti dei Consigli e Sindaci dei Comuni di: Taranto, Faggiano, Fragagnano, Grottaglie, Lizzano, Monteparano, San Marzano di San Giuseppe e Statte e per conoscenza al Presidente della Provincia di Taranto.

Care cittadine e cittadini, Presidenti del Consiglio e Consiglieri comunali, Assessori, Sindaco,
ieri, 6 dicembre 2010, ho incontrato, presso gli uffici della Presidenza della Giunta regionale, insieme al Presidente della Provincia di Taranto, i Sindaci dei Comuni di Taranto, Statte, Grottaglie, Monteparano, Lizzano, Faggiano, Fragagnano e San Marzano di San Giuseppe, per discutere delle problematiche connesse ai conferimenti dei rifiuti in Puglia provenienti dalla Regione Campania per far fronte alla ormai nota emergenza esistente in quel territorio.
Si è trattato di un incontro sereno e costruttivo, nel quale ciascuno ha ragionato con maturità e consapevolezza dei doveri legati al proprio mandato istituzionale: ciascuno rappresenta una comunità, ciascuno per la propria parte rappresenta il sistema-Paese.
Tutti i rappresentanti degli Enti locali coinvolti mi hanno manifestato il profondo disagio delle popolazioni da loro rappresentate per la presenza, da molti anni, sul proprio territorio, di impianti di discarica di rifiuti speciali ed in particolare per i cattivi odori che derivano dalla attività di smaltimento dei rifiuti.
Inoltre, in merito alla disponibilità dichiarata della Regione Puglia ad accettare i rifiuti dei nostri connazionali campani, i Sindaci mi hanno manifestato il loro disappunto per il mancato coinvolgimento e la scarsa comunicazione durante le fasi preliminari alla stipula del protocollo di intesa.
Voglio anzitutto tranquillizzare voi tutti sul fatto che la solidarietà alla Campania non andrà in alcun modo ad aumentare i volumi di discarica già autorizzati, nel tempo, per le discariche della Provincia di Taranto. Saranno utilizzate le volumetrie già esistenti e disponibili sul mercato. Anzi, su questo, ho chiesto agli uffici di provare, per quanto possibile, a rendere i conferimenti della Campania sostitutivi dei conferimenti che arrivano dal Nord, soprattutto dei conferimenti che arrivano dalla Regione Veneto, che ha ritenuto di non dover esprimere alcuna solidarietà nazionale.
E sul mancato coinvolgimento degli enti locali non si può trascurare il fatto che gli avvenimenti che hanno portato alla dichiarazione di disponibilità della Regione Puglia si sono consumati in pochissimi giorni, in una esplosione della crisi campana che cominciava a configurarsi anche come crisi sanitaria.
E tuttavia, dopo l’accordo politico tra il Governo Nazionale e tutte le Regioni italiane, abbiamo avviato una intensa interlocuzione con la Provincia di Taranto ed i Comuni interessati ai conferimenti dei rifiuti per discutere insieme tempi e modalità dello smaltimento e per garantire al massimo la salvaguardia dell’ambiente e la tutela dei nostri cittadini, nonché eventuali forme di compensazione economica.
Ma voglio aggiungere un elemento.
La Regione Puglia è stata protagonista, in questi ultimi giorni, di diverse gare di solidarietà. Stiamo portando, con la protezione civile regionale, il nostro aiuto alle popolazioni dell’Albania, colpite da gravi alluvioni. Abbiamo garantito, alle popolazioni della provincia di Salerno danneggiate da eventi alluvionali, i rifornimenti idrici necessari per consentire alla popolazione un minimo di approvvigionamento utile a tutelare la salute delle persone. Non potevamo restare indifferenti dinanzi alla catastrofe campana: non io, non la mia regione..
Avrei potuto far prevalere la logica del cinismo e innalzare le barricate contro i rifiuti campani solo per averne un vantaggio sui miei avversari politici. Ma, di fronte alle notizie di bambini ricoverati per problemi sanitari connessi alla presenza dei rifiuti per strada a Napoli, non c’è alcuna logica possibile se non quella di correre in soccorso dei nostri connazionali per garantire loro ogni utile supporto.
Ma non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo far questo sulla testa dei cittadini pugliesi.
Abbiamo ascoltato gli Enti locali e sottoscritto un protocollo che garantisce controlli più accurati dei rifiuti che arriveranno dalla Campania. Abbiamo cercato ed ottenuto il supporto dell’esercito, della polizia provinciale, dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico oltre che, ovviamente, dell’ARPA Puglia e Campania.
Stiamo lavorando, ancora in queste ore, a fare in modo che tutti voi possiate avere un monitoraggio costante e trasparente delle operazioni di smaltimento, accedendo al nostro portale ambientale.
E stiamo lavorando anche per restituire ai Comuni ed alla provincia di Taranto tutta un destino diverso, proseguendo sulla strada degli interventi sugli impatti della grande industria, delle bonifiche del territorio già avviata dalla Regione e dettando norme e strumenti sempre più stringenti per la realizzazione di nuovi impianti di discarica.
Per fare tutto questo abbiamo la necessità di lavorare sul lungo periodo, sulla nostra capacità di determinare, insieme, un futuro diverso per le generazioni che verranno.
Ma oggi tutto questo passa dalla consapevolezza del fatto che solo la Puglia può assicurare alla Regione Campania una soluzione alla “monnezza per strada”, la vergogna non solo di Napoli, ma la rappresentazione dell’Italia tutta nel mondo e dell’incapacità della classe dirigente del Sud di risolvere, in chiave moderna e sostenibile, problemi strutturali.
Ed è per questo motivo che ho chiesto a tutti voi un gesto di responsabilità prima che di solidarietà, un gesto capace di restituire dignità ai nostri fratelli campani ed una nuova prospettiva al Mezzogiorno d’Italia.


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