La sottoscrizione del Protocollo d’intesa con Microsoft ha suscitato le perplessità di chi crede che con questa iniziativa si possa mettere in discussione il software libero e la libera circolazione dei saperi. La tentazione di lasciarsi andare a dinamiche da tifoseria, divisi in modo quasi manicheo fra favorevoli e contrari, non aiuta la comprensione né favorisce una discussione chiara su questi temi. Per la Puglia, per l’Italia il nemico è Microsoft? O uno qualsiasi degli altri colossi dell’informatica? A mio parere dovremmo guardare a queste dispute con lo stesso coraggio che ci aiuta a decifrare la politica di questi giorni bui. Combattendo i luoghi comuni.
Dovremmo ammettere che in un secolo nuovo che si apre al cloud computing, all’open data government, alla neutralità tecnologica, al crollo dei prezzi delle Apps, il compito delle politiche pubbliche non è più tanto di scegliere tra competitori, ma quello di allargare le autostrade della società dell’informazione.
I veri nemici nel 2010 (e forse nel 2015 sarà più chiaro) non sono più Windows, Google, Leopard o l’iPad. Il vero nemico è il digital divide in cui il paese è prigioniero. Meno rame e più fibra.
Sogno un’Italia in cui i sistemi operativi siano una scelta affidata al gusto piuttosto che alle tasche dei cittadini. E chiunque possa con il suo sistema collegarsi ad una rete veloce, lavorare, scambiare file, guardare film, apprendere e formarsi, fare videoconferenze, caricare e scaricare archivi e fare cose oggi nemmeno definibili e prevedibili. Sogno insomma i 100Megabit.
Qualcuno ha detto: Internet è il regalo di Dio alla Cina. In realtà, Internet è il regalo degli uomini (non so, forse anche di Dio) al Sud. Al Sud del mondo e dell’Italia. Ai paesi che hanno faticato negli ultimi anni a colmare il loro divario di sviluppo.
E’ internet, la rete, che ci consentirà di recuperare le posizioni.
In questa logica, la Puglia sceglie per la Pubblica Amministrazione l’Open Source, ma non chiude la porta ai grandi competitori internazionali che rispettano la scelta di neutralità tecnologica della Puglia e che collaborano per fare della Puglia e del Sud un polo di eccellenza di questo secolo. Sarà difficile? No, avendo le idee chiare.
La giunta regionale, la settimana prossima, approverà un disegno di legge sull’open source quale sistema di riferimento per l’e-government regionale.


