Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ci ha lanciato un messaggio chiaro: ‘La sinistra sia credibile o resterà opposizione’. Come non essere d’accordo? Mi dispiace che gli inviti che ripetutamente rivolgo - per costruire innanzitutto un’agenda di lavoro comune - alle forze del centro sinistra non vengano accolti. Il gruppo dirigente del Pd appare ostaggio di un’attesa indefinita, esattamente come nel personaggio di aspettando Godot: l’attesa infinita dei centristi, di Fini e di Casini diventa un ostacolo insormontabile alla costruzione di quello spirito di coalizione che serve innanzitutto a ridare speranza a un pezzo d’Italia. Il bisogno di alternativa deve incarnarsi in una proposta politica che possa scuotere il Paese, parlare alle coscienze, mobilitare le energie giovanili, le passioni civili e quindi non può che essere una proposta in continuità con il discorso fatto dal Presidente Napolitano.
Mi sono sentito in una sintonia speciale con quelle parole che trovo di assoluto buon senso e, per quello che posso e che potrò fare, dedicherò il mio impegno alla costruzione di quel cantiere credibile, affidabile, praticabile dell’alternativa di cui non la sinistra, ma l’Italia in declino di oggi ha un disperato bisogno.


