Questa mattina, a Bari, ho partecipato al convegno della Cgil su “Federalismo e Mezzogiorno per uno sviluppo solidale e per unire il Paese”.
Il federalismo in Italia è nato male e sta crescendo malissimo. Il federalismo dovrebbe partire dalle fondamenta, dalla ricostruzione del patto tra gli italiani, tra le diverse parti del territorio, invece è nato come rivolta fiscale della parte più ricca nei confronti della parte più povera e viene organizzato prevalentemente come una rivolta fiscale. Con una straordinaria inversione della realtà dei fatti, si percepisce il nord come vittima di un sud parassitario che vive sulle spalle di ceti laboriosi soprattutto della Padania che non ha radici nella storia reale. Servono le istituzioni, la democrazia per rendere il federalismo un principio di responsabilità per ogni territorio ma anche un principio di solidarietà nei confronti di tutti i territori. Se tutto ciò invece dovesse mancare, il rischio è che il sud alla fine di tutto ciò si trovi, come nel gioco dell’oca, alla casella di partenza, e cioè condannato, per una stagione lunghissima, ad una condizione di minorità e di marginalità.


