nichivendola - 2013

PARTECIPAZIONE

C’è un’Italia migliore - Estratto 1

Autore: admin

C’è un’Italia migliore
Il libro della Fabbrica di Nichi (ed. Fandango)

“Vogliamo una scuola pubblica moderna che sappia ridefinire i programmi ministeriali e sappia investire nelle forme più avanzate di educazione alla cittadinanza attiva e del rispetto degli altri e dell’ambiente. Una scuola pubblica moderna accetta la sfida dell’integrazione e riconosce la multiculturalità come una risorsa della nostra comunità. Una scuola moderna è, inoltre, pienamente consapevole del suo ruolo fondamentale nella società. “Chi apre la porta di una scuola, chiude una prigione“, sosteneva Victor Hugo: la dispersione scolastica minaccia ancora il futuro dei nostri giovani e della nostra società se consideriamo che dopo le scuole secondarie di primo grado, uno studente su cinque rinuncia a proseguire, perché va incontro a insuccessi scolastici. Ci sono zone delle nostre città, delle nostre periferie, in cui l’abbandono scolastico è strettamente legato alle dinamiche delle povertà, che finiscono molto spesso per legarsi a trame malavitose. L’unico modo per invertire la rotta è innalzare l’obbligo scolastico gradualmente fino ai 18 anni. Un provvedimento di questo tipo deve essere associato a una revisione dei meccanismi della scuola secondaria superiore, che deve recuperare le ore sottratte dalla Gelmini e preveda da una parte l’unificazione dei cicli liceali e tecnico-professionali e dall’altra maggiori investimenti nelle materie professionalizzanti. In questo modo la scuola tornerebbe a esercitare un ruolo preminente nell’organizzazione della società, della produzione e della formazione delle generazioni, che possono così scegliere consapevolmente il proprio futuro. Perché è di questo che si tratta, è questa la sfida cui è chiamato il nostro paese dalla globalizzazione e dalla crisi economica. Non si tratta solo di assicurarsi che le persone sappiano leggere e scrivere e abbiano quindi, una prima e sacrosanta alfabetizzazione. Il punto è fare in modo che il maggior numero di persone acceda a istruzioni superiori e universitarie e possa così mettere a frutto il proprio ingegno e le proprie capacità, contribuendo allo sviluppo e all’innovazione.” (pagine 72-73).

La fabbrica di nichi si fonda sull’autofinanziamento e su contributi volontari, se vuoi aiutarci puoi farlo acquistando questo libro.

acquista il libro
acquista la app per iPad e iPhone
calendario presentazioni del libro
ecco i nostri libri


21 Maggio 2012 / autore: Nichi

Post: La voglia di cambiare

Vince la voglia di cambiare. I ballottaggi sono attraversati dalla fortissima domanda di rinnovamento che c'è in un momento durissimo per i cittadini del nostro paese. [...]Continua >


20 Maggio 2012 / autore: Nichi

Post: Con l’Emilia Romagna

Un terremoto di importante intensità ha fatto strage in Emilia Romagna, nel ferrarese. [...]Continua >

20 Maggio 2012 / autore: Nichi

Post: A Mesagne

Siamo ancora prigionieri della sequenza di emozioni forti, i fotogrammi dello scempio ronzano nella nostra testa, ora siamo fiduciosi che nel giro di poco la magistratura possa individuare la matrice di questo crimine. [...]Continua >


19 Maggio 2012 / autore: Nichi

Post: Agli studenti e alle studentesse di Puglia

Non avrei mai voluto vedere ciò che ho visto, la morte messa inscena dinanzi ad una scuola, la morte oscena e molesta che azzanna la vita adolescente, la vita allegra dei figli che varcano la soglia di un luogo sacro [...]Continua >


19 Maggio 2012 / autore: Nichi

Post: Staniamo i colpevoli, subito

Ho ricevuto una lunga telefonata dal presidente del consiglio Mario Monti che mi ha chiamato dagli Stati Uniti e mi ha pregato di comunicare alla comunità pugliese e alla città di Brindisi la vicinanza del governo. [...]Continua >