nichivendola - 2013

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C’è un’Italia migliore - Estratto 3

Autore: admin

C’è un’Italia migliore
Il libro della Fabbrica di Nichi (ed. Fandango)

“Nell’agenda urbana della sinistra del ventunesimo secolo dovranno senza dubbio figurare una decisa proposta di fuoriuscita dalla civiltà dell’automobile, un riorientamento degli investimenti pubblici e della domanda privata verso il trasporto collettivo e la mobilità dolce, un governo dello sviluppo immobiliare che arresti il parossistico consumo di suolo che fragilizza il nostro territorio mettendo a repentaglio le nostre vite e umiliando la nostra irrinunciabile aspirazione alla bellezza. Nelle città del futuro riavvicineremo la produzione di cibo al suo consumo, coltivando il senso di responsabilità ambientale degli italiani del Ventunesimo secolo. Riporteremo i nostri bambini a contatto con l’agricoltura, school garden e urban farm – ma pensate anche a cosa potremmo fare dei tetti, a partire dai roof garden che si moltiplicano in giro per il mondo – si moltiplicheranno nelle aree abbandonate e negli spazi interstiziali (molto più abbondanti di quanto si creda) delle nostre regioni urbane. Molta della produzione di energia sarà finalmente rinnovabile e decentrata grazie a una riconversione imponente ma molecolare della brutta e inefficiente edilizia del boom: alcuni usi e consumi privati torneranno ad essere collettivi – quindi “risparmiosi” di energia ma generosissimi in relazioni sociali – con la diffusione di forme sempre più avanzate di co-housing. Il ritorno dell’agricoltura urbana e periurbana alimenterà poi la domanda di concimi naturali, che scaturiranno dagli stessi rifiuti organici degli abitanti delle città, ora ritornati ad essere risorse grazie a un’estesa rete di compostaggio. Questi sono solo alcuni dei progetti che figureranno alla voce sostenibilità dell’agenda urbana del Ventunesimo secolo. Avvicinare l’uomo alla propria esistenza e a quella degli altri: questa è la verità etica della sostenibilità che ispirerà la nostra agenda.” (pagine 46-47).

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22 Febbraio 2012 / autore: Nichi

Post: Confindustria preistorica

La pressione confindustriale sul governo finalizzata alla cancellazione dell'articolo 18 ha ormai toccato vertici di oltranzismo ideologico e isteria stilistica. Veicolare l'idea che i diritti sociali siano oggetti premoderni e maleodoranti, significa che si è superata la soglia della ragionevolezza e della decenza. [...]Continua >

17 Febbraio 2012 / autore: Nichi

Post: Maquillage

Viviamo in un equivoco: non siamo affatto nel post-berlusconismo. Che la devastazione del mercato da lavoro la faccia uno con la faccia da maiale o uno con la faccia da santo non fa differenza. [...]Continua >

16 Febbraio 2012 / autore: Nichi

Post: La Chiesa e l’Ici

Credo che ci si sia indirizzati sulla strada giusta. Del resto il precetto evangelico del dare a Dio quel che è di Dio e a Cesare quel che è di Cesare non a caso fa riferimento al tema dei tributi. [...]Continua >

16 Febbraio 2012 / autore: Nichi

Post: Moodys

Come si vede ad ogni giro di boa la realtà torna a bussare alla porta dell'ideologia.
La verità è che l'Europa non ha fatto nulla per difendersi dagli speculatori, e non riesce a declassare le agenzie di rating, che rappresentano ormai l'avamposto delle forze di speculazione. [...]Continua >

16 Febbraio 2012 / autore: Nichi

Post: Corruzione

Le parole odierne della Corte dei Conti sull'illegalità crescente e sulla corruzione nel Paese fotografano una realtà con cui le Istituzioni e la politica devono fare i conti fino in fondo. [...]Continua >

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